Il Presidente della Società Dante Alighieri, Amb. Bruno Bottai, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla consegna della copia anastatica della Relazione di Alessandro Manzoni "Dell'Unità della lingua e dei mezzi di diffonderla" (2011)

È con immenso dolore che la Società Dante Alighieri comunica la triste notizia della scomparsa del proprio Presidente, l'Ambasciatore Bruno Bottai.

La Camera ardente sarà allestita a Roma, in Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri in Piazza Firenze 27, domani 4 novembre dalle ore 10 alle 19, e la cerimonia funebre si svolgerà mercoledì 5 novembre, alle ore 10, nella chiesa di S. Maria in Trastevere.

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L'Ambasciatore Bruno Bottai era nato a Roma il 10 luglio 1930. All'età di soli 24 anni era entrato in carriera diplomatica per concorso, rivestendo presto la carica di Vice Console a Tunisi e Secondo Segretario alla Rappresentanza Italiana presso la nascente Comunità Europea dal 1958 al 1961; ha continuato a seguire in particolare gli sviluppi europei negli anni di servizio presso la Segreteria Generale del Ministero quale Capo del Servizio Coordinamento (1961- 66) e poi alla Presidenza del Consiglio quale Consigliere diplomatico del Presidente (1970 - 72). Gli anni '70 lo hanno visto prima Capo Servizio Stampa della Farnesina (1972-76), poi Ambasciatore presso la S. Sede (1979 – 81), carica rivestita una seconda volta, dal 1994 al 1997, a chiusura di carriera. Ambasciatore di grado nel maggio 1981, ebbe successivamente gli incarichi di Direttore Generale degli Affari Politici (1981 - 85), Ambasciatore a Londra (1985 - 87) e Segretario Generale della Farnesina (1987 - 94).

Il Presidente della Società Dante Alighieri, Amb. Bruno Bottai, con l'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi alla consegna della Medaglia d'oro della Presidenza

Dall'aprile del 1995 ad oggi, l'Ambasciatore ha profuso il massimo impegno per rinnovare la più antica e illustre Istituzione italiana che opera in Italia e nel mondo per la diffusione della nostra cultura. Sotto la sua guida la "Dante" ha avviato progetti innovativi quali la certificazione PLIDA, l'Attestato ADA, la rete Internet e non ultimo il nuovo Statuto, che parifica la "Dante" alle ONLUS. La sua visione della politica culturale dell'italiano all'estero si è concentrata nel favorire i rapporti tra la "Dante" e la Farnesina nell'ambito di un sistema integrato che, pur nelle ridotte risorse economiche, permettesse di collaborare a livello internazionale con la nostra rete diplomatica. Meritati i successi e i ringraziamenti da parte della Presidenza della Repubblica (Medaglia d'oro) e del Ministero dei Beni Culturali (Medaglia d'oro), e all'estero, con il Premio Principe delle Asturie consegnato dall'attuale Re di Spagna Filippo VI.

Il Presidente della Società Dante Alighieri, Amb. Bruno Bottai, con l'attuale Re di Spagna Filippo VI alla consegna del Premio Principe delle Asturie (2005)

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